In sintesi: dopo un incidente bisogna compilare, se possibile, il modulo di constatazione amichevole e denunciare il sinistro alla propria assicurazione entro tre giorni. Se gli unici coinvolti sono due veicoli assicurati, di regola si chiede il risarcimento alla propria compagnia. Il diritto al risarcimento si prescrive in due anni.
Sul posto
- Mettere in sicurezza le persone e il veicolo; se ci sono feriti, chiamare il 112.
- Scambiarsi i dati: targhe, assicurazioni, patenti.
- Compilare il modulo CAI. Se entrambi lo firmano, i tempi per l'offerta si riducono.
- Fotografare veicoli, posizione, segnaletica; annotare nomi e numeri di eventuali testimoni.
Dopo l'incidente
- Denuncia alla propria assicurazione entro tre giorni.
- Richiesta di risarcimento con raccomandata o PEC: alla propria compagnia in caso di risarcimento diretto, altrimenti a quella del responsabile.
- Perizia: il veicolo deve restare a disposizione per l'ispezione per alcuni giorni prima delle riparazioni.
- In caso di lesioni: referto del pronto soccorso, certificati medici, spese sostenute. Senza documentazione medica è difficile ottenere il risarcimento.
I tempi della compagnia
- 60 giorni per formulare l'offerta per i danni al veicolo e alle cose;
- 30 giorni se il modulo CAI è firmato da entrambi i conducenti;
- 90 giorni in caso di lesioni personali.
Si può accettare l'offerta, accettarla come acconto o rifiutarla. Prima di firmare una quietanza "a saldo" conviene valutare se l'importo copre davvero tutti i danni, comprese le lesioni.
Quando serve un avvocato
Quando la responsabilità è contestata, quando ci sono lesioni, quando l'offerta è bassa o non arriva. Le spese di assistenza legale possono in parte essere riconosciute nel risarcimento. Nelle controversie sul risarcimento da circolazione stradale, prima della causa, è obbligatoria la negoziazione assistita.
A cura dello Studio Legale Pernorio, Avv. Daniela Pernorio, Vigevano. Aggiornato a novembre 2026. Informazioni generali: non sostituiscono un parere sul caso concreto.