In sintesi: non esiste una formula di legge. Il giudice, o i genitori nell'accordo, determina l'assegno in base alle esigenze dei figli, al tenore di vita goduto, ai tempi di permanenza presso ciascun genitore e ai redditi di entrambi. All'assegno mensile si aggiungono le spese straordinarie, di solito divise al 50% o in proporzione ai redditi.
I criteri dell'art. 337-ter c.c.
- Le esigenze attuali del figlio: età, scuola, salute, attività.
- Il tenore di vita goduto quando viveva con entrambi i genitori.
- I tempi di permanenza presso ciascun genitore.
- Le risorse economiche di entrambi i genitori.
- La valenza economica dei compiti domestici e di cura assunti da ciascuno.
Anche con l'affidamento condiviso l'assegno è la regola: il genitore con cui il figlio vive di più sostiene direttamente le spese quotidiane, l'altro contribuisce versandogli una somma mensile.
Ordinarie e straordinarie
L'assegno copre le spese ordinarie: vitto, abbigliamento, utenze, spese scolastiche correnti. Le spese straordinarie sono imprevedibili o rilevanti: cure mediche e dentistiche non coperte dal servizio sanitario, gite e viaggi di studio, attività sportive, libri di testo, corsi. Molti tribunali hanno protocolli che le elencano e dicono quali richiedono il consenso preventivo dell'altro genitore.
Adeguamento e modifica
L'assegno si rivaluta ogni anno secondo l'indice ISTAT, anche se l'accordo non lo dice. Se cambiano in modo significativo le condizioni, come la perdita del lavoro, un nuovo figlio o un trasferimento del figlio, si può chiedere la modifica al tribunale. Smettere di pagare di propria iniziativa, invece, espone al pignoramento e a conseguenze penali.
Figli maggiorenni
L'obbligo non cessa con i 18 anni: dura finché il figlio non è economicamente indipendente o finché il mancato raggiungimento dell'indipendenza non dipende da sua colpa. Il giudice può disporre che l'assegno sia versato direttamente al figlio maggiorenne.
Se l'assegno non viene pagato
Si può chiedere al datore di lavoro dell'obbligato di versare direttamente l'importo, oppure procedere con pignoramento. Il mancato pagamento può integrare il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare.
A cura dello Studio Legale Pernorio, Avv. Daniela Pernorio, Vigevano. Aggiornato a novembre 2026. Informazioni generali: non sostituiscono un parere sul caso concreto.