In sintesi: il testamento olografo è valido se è scritto per intero a mano dal testatore, datato e firmato. Non servono testimoni né notaio. Non può però ledere la quota di legittima che la legge riserva a coniuge, figli e, in mancanza di figli, ai genitori.
I tre requisiti
- Autografia: tutto il testo deve essere scritto di pugno dal testatore. Un testamento scritto al computer o da un'altra persona, anche se firmato, è nullo.
- Data: giorno, mese e anno. Serve a stabilire, tra più testamenti, qual è l'ultimo.
- Sottoscrizione: alla fine delle disposizioni, con nome e cognome o comunque in modo che identifichi con certezza il testatore.
La quota di legittima
Una parte del patrimonio è riservata per legge ai familiari più stretti. Indicativamente:
- un figlio solo: metà del patrimonio; due o più figli: due terzi, divisi tra loro;
- coniuge solo: metà, più il diritto di abitazione nella casa familiare;
- coniuge e un figlio: un terzo ciascuno;
- coniuge e due o più figli: un quarto al coniuge e la metà ai figli;
- senza figli, genitori soli: un terzo; con il coniuge, un quarto ai genitori e metà al coniuge.
Il resto è la quota disponibile, di cui si può disporre liberamente. Se il testamento lede la legittima non è nullo: i legittimari possono agire per ottenere la loro quota. Per sapere come si divide un'eredità senza testamento c'è il calcolo delle quote.
Gli errori più frequenti
- Parole come "lascio la casa a mio figlio" quando le case sono due: le disposizioni vanno scritte in modo che identifichino i beni senza dubbi.
- Cancellature e aggiunte non firmate, che aprono contestazioni.
- Testamenti congiunti, per esempio dei due coniugi nello stesso foglio: sono vietati.
- Dimenticare di aggiornarlo dopo eventi importanti, come la nascita di un figlio o un divorzio.
Dove conservarlo
Un testamento che nessuno trova non produce effetti. Si può affidare a una persona di fiducia o depositare presso un notaio. Dopo la morte, chi lo possiede deve portarlo a un notaio per la pubblicazione. In alternativa esiste il testamento pubblico, ricevuto dal notaio con due testimoni, più difficile da contestare.
A cura dello Studio Legale Pernorio, Avv. Daniela Pernorio, Vigevano. Aggiornato a novembre 2026. Informazioni generali: non sostituiscono un parere sul caso concreto.