PernorioStudio Legale
Guida · Successioni · 5 min di lettura

Testamento olografo: come farlo valido

Scritto a mano, datato e firmato: i requisiti, gli errori più comuni, la quota di legittima che non si può toccare e dove conservarlo.

In sintesi: il testamento olografo è valido se è scritto per intero a mano dal testatore, datato e firmato. Non servono testimoni né notaio. Non può però ledere la quota di legittima che la legge riserva a coniuge, figli e, in mancanza di figli, ai genitori.

I tre requisiti

  1. Autografia: tutto il testo deve essere scritto di pugno dal testatore. Un testamento scritto al computer o da un'altra persona, anche se firmato, è nullo.
  2. Data: giorno, mese e anno. Serve a stabilire, tra più testamenti, qual è l'ultimo.
  3. Sottoscrizione: alla fine delle disposizioni, con nome e cognome o comunque in modo che identifichi con certezza il testatore.

La quota di legittima

Una parte del patrimonio è riservata per legge ai familiari più stretti. Indicativamente:

  • un figlio solo: metà del patrimonio; due o più figli: due terzi, divisi tra loro;
  • coniuge solo: metà, più il diritto di abitazione nella casa familiare;
  • coniuge e un figlio: un terzo ciascuno;
  • coniuge e due o più figli: un quarto al coniuge e la metà ai figli;
  • senza figli, genitori soli: un terzo; con il coniuge, un quarto ai genitori e metà al coniuge.

Il resto è la quota disponibile, di cui si può disporre liberamente. Se il testamento lede la legittima non è nullo: i legittimari possono agire per ottenere la loro quota. Per sapere come si divide un'eredità senza testamento c'è il calcolo delle quote.

Gli errori più frequenti

  • Parole come "lascio la casa a mio figlio" quando le case sono due: le disposizioni vanno scritte in modo che identifichino i beni senza dubbi.
  • Cancellature e aggiunte non firmate, che aprono contestazioni.
  • Testamenti congiunti, per esempio dei due coniugi nello stesso foglio: sono vietati.
  • Dimenticare di aggiornarlo dopo eventi importanti, come la nascita di un figlio o un divorzio.

Dove conservarlo

Un testamento che nessuno trova non produce effetti. Si può affidare a una persona di fiducia o depositare presso un notaio. Dopo la morte, chi lo possiede deve portarlo a un notaio per la pubblicazione. In alternativa esiste il testamento pubblico, ricevuto dal notaio con due testimoni, più difficile da contestare.

A cura dello Studio Legale Pernorio, Avv. Daniela Pernorio, Vigevano. Aggiornato a novembre 2026. Informazioni generali: non sostituiscono un parere sul caso concreto.

Domande frequenti

Posso diseredare un figlio con il testamento?

No: al figlio spetta comunque la quota di legittima. Può essere escluso solo in casi gravi di indegnità previsti dalla legge.

Il testamento olografo si può revocare?

Sì, in ogni momento: con un nuovo testamento, con un atto notarile o distruggendolo.

Serve un avvocato per scriverlo?

Non è obbligatorio, ma un controllo preventivo evita nullità e contestazioni, soprattutto se ci sono più figli o beni di valore.

Indicazioni generali, aggiornate a novembre 2026. Ogni caso va valutato sui documenti.

Su appuntamento

Parliamo della sua questione.

Primo colloquio in Studio, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19. Preventivo scritto prima di iniziare.